E' sconvolgente e schifoso il solo pensiero di un gruppo che fomenti alla violenza verso esseri indifesi. Purtroppo le cronache sono piene di eccessi di ira e cattiveria verso chi è più debole: bambini, disabili, donne, anziani, animali...
E' come se la nostra società abbia bisogno sempre di più di violenza gratuita, bombardati ogni giorno da scene di orrori e depravazioni, da giochi di guerra, da eccessi di ira e di follia.
E attori prima passivi e poi attivi, sono proprio i nostri giovani, meno forti nelle loro scelte (parlo da mamma di due ragazzi di 9 e 14 anni) e spesso incapaci di imporsi ad un gruppo e di prendere posizione. Riporto le parole di una ragazza del liceo che è stato pubblicato nella La Stampa perchè credo che ci debbano far riflettere, per evitare che continui a diffondersi, l'affermazione di se stessi solo attraverso la violenza. Vanno bloccati gruppi di esaltati come questi nati su Facebook ma dobbiamo andare a monte e impegniarci a far crescere una generazione che sappia ancora emozionarsi per le cose semplici; ragazzi oggi e futuri uomini domani, con carattere e attenti al mondo che li circonda, rispettosi per la natura e per gli esseri umani di qualsiasi razza e colore siano. Giovani che sappiano sorridere e apprezzare l'infinita dolcezza che un essere piccolo e indifeso come un chihuahua può dare, centomila volte più potente del senso di potere che invece può suscitare la violenza.
Queste le sue parole:
"È un dato di fatto: la violenza fra i giovanissimi è sempre più diffusa. Non è qualcosa che non ci riguarda, di cui leggiamo sui giornali o sentiamo parlare in televisione. La violenza è vicino a noi, basta guardarsi intorno.
Ad esempio nei mesi scorsi, a Torino, una ragazzina di 14 anni è stata aggredita da un suo coetaneo e da due dodicenni, che hanno tentato di violentarla mentre portava a spasso il cane.
Episodi di questo genere accadono sempre ed ovunque, generando panico, paura, smarrimento e impotenza. Viene da chiedersi dove sia finito il rispetto per le persone e per la vita. Molti danno la colpa alla televisione, ai videogiochi e al cinema che publicizzano la morte e la violenza. Ma non sarà forse che i giovani di oggi hanno perso la capacità di apprezzare le piccole cose e di prendersi le proprie responsabilità ?
Sono abituati ad avere tutto e subito, ad essere viziati dai propri genitori che non vogliono far mancare loro nulla ma che così facendo indeboliscono la loro personalità .
Perdono di vista i veri valori, quelli che non si possono comprare e che non si conquistano con una giacca firmata; vogliono sempre di più, non sono mai soddisfatti da ciò che già possiedono e non sanno cosa desiderano vermente.
Così, per sentirsi potenti, per colmare un vuoto, la propria insicurezza o semplicemente per sentirsi parte di un gruppo, i giovani sono sempre più violenti e aggressivi mentre gli adulti, si limitano a condannare senza domandarsi se ne hanno colpa.â€






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