
Origini della razza
Tra leggende e realtÃ
Le origini del Maine Coon (noto anche col nome di Maine Shag) sono a tutt’oggi un mistero arricchito da miti popolari.
La leggenda senz’altro più nota vuole che il Maine Coon sia nato dall’incrocio tra un gatto selvatico americano e un procione (racoon, in inglese), giustificando così il nome della razza come la combinazione di Maine (lo stato americano in cui sarebbe comparso per la prima volta) e Coon (il suffisso di racoon). In realtà , felino e procione appartengono a specie diverse, per cui il loro accoppiamento è fisicamente e geneticamente impossibile. Più concretamente, alcuni sostengono che il Maine Coon sia il risultato dell’accoppiamento tra una lince selvatica americana e un gatto domestico. Secondo altri, il predecessore del Maine Coon sarebbe addirittura un gatto di origine vichinga trapiantato in America e si riconoscerebbe nelle somiglianze con alcuni gatti di origine norvegese, svedese e danese.
Di fatto, la comparsa del Maine Coon risale ai tempi della colonizzazione americana, a quando sulle coste del Nord-Est approdavano navi cariche di uomini provenienti da ogni angolo del mondo. E con loro, i loro gatti: turchi d’angora provenienti dal Medio Oriente, gatti inglesi, russi, scandinavi.
La Natura ha eseguito in quei luoghi e in quelle condizioni di clima rigidissimo e terreno inospitale un’autentica selezione su un vastissimo pool genetico con una quasi inesistente interferenza umana, preferendo gli esemplari dal corpo robusto e dal ricco sottopelo. Se sia vero o no che una lince o un gatto vichingo trapiantati negli Stati Uniti abbiano contribuito alla nascita della razza non è dato saperlo e non è nemmeno influente.
Il risultato è stato una razza naturale, almeno alle origini. Dopo la Natura, infatti, è intervenuto l’uomo. La Natura ha selezionato i tratti che sono necessari alla sopravvivenza (come Darwin insegna); l’uomo ha selezionato i tratti che ha ritenuto attraenti per ragioni estetiche o pratiche.
Lo standard FIFe del Maine Coon
Aspetto generale e corpo
Da medio a grande, ha il contorno della testa angoloso con grandi orecchie. Il corpo lungo, rettangolare e muscoloso con ossatura solida e petto largo conferisce al gatto un aspetto di robustezza e di potenza. Il collo è forte e muscoloso specialmente nei soggetti maschi. Le zampe, forti e di media lunghezza, contribuiscono a dare all’insieme del corpo un aspetto rettangolare. Piedi grandi e rotondi con ciuffi interdigitali.
La testa
Media con contorni angolosi, il profilo ha una leggera curva concava, la fronte è leggermente bombata e le guance hanno zigomi alti e prominenti, naso di media lunghezza, contorno del muso squadrato, si pu? sentire una netta differenza tra la zona mandibolare e gli zigomi. Mento fermo che forma una linea verticale con il labbro superiore e il naso.
Orecchie
Grandi, larghe alla base, moderatamente appuntite con ciuffetti di pelo alla sommità e sul lato esterno dell’orecchio; piazzate alte sul cranio con una leggera curva verso l’esterno. La distanza tra le orecchie dovrebbe equivalere alla larghezza della base di un orecchio. Questa distanza tende ad aumentare nei soggetti anziani. La base inferiore dell’orecchio è piazzata leggermente più indietro rispetto all’attacco superiore.
Occhi
Grandi e ben aperti, leggermente ovali ma non a mandorla. Sembrano rotondi quando sono ben aperti e sono piazzati un po’ obliqui verso la base esterna dell’orecchio. Tutti i colori degli occhi, luminosi e ben definiti, sono accettati senza alcuna correlazione con il colore del mantello.
Coda
Lunga almeno quanto la distanza tra la sua base e l’omero. Larga alla base e affusolata in punta con densa di pelo lungo e fluttuante.
Mantello
Folto e corto sulla testa, le spalle e le zampe, si allunga sul dorso e sui fianchi dove forma ricchi calzoncini fluttuanti. E’ apprezzata una folta gorgera. La tessitura del pelo è setosa e il mantello è corposo e cade con morbidezza. Il sottopelo è fine mentre il dominante è folto,liscio, impermeabile e leggermente oleoso. Sono ammessi tutti i colori salvo il chocolat, lillas, cinnamon e faon. Non è accettato i disegno point e il gene burmese. Tutte le quantità di bianco sono ammesse e i gatti sono divisi in 9 gruppi come i Norvegesi e gli Angora.
Osservazioni
Il tipo è più importante del colore. Bisogna tenere conto del lento sviluppo di questa razza; i maschi adulti hanno la testa più grande e larga delle femmine che sono più piccole dei maschi. La lunghezza e la densità del mantello variano a seconda delle stagioni.


Fonte http://www.morgansplace.it/

























