La gravidanza del cane dura 62-63 giorni.
Il primo mese la cagna deve mantenere il suo ritmo di vita abituale, passeggiare e giocare come sempre, senza nemmeno variare l’alimentazione.
Al 35° giorno il veterinario può già dire se è avvenuto il concepimento, palpando l’addome della cagna, quando i feti cominciano a svilupparsi e non sono più “palline”. Volendo, già alla terza settimana si può far eseguire un’ecografia, che potrà dire a grosso modo quanti cuccioli ci sono in grembo.

Al secondo mese di gravidanza la cagna comincia a ingrossarsi e il suo carattere può variare diventando pigra e stancandosi con più facilità. E’ bene quindi diminiuire l’attività fisica, aumentando di conseguenza la razione alimentare, da un 15% (verso il quarantesimo giorno) a un 30% quando la gravidanza si avvicina al termine.
I segni premonitori del parto possono essere diversi: tutte le cagne cominciano a “preparare la tana” raspando e strappando con i denti coperte, stracci e tutto ciò che trovano a disposizione. Alcune, però, lo fanno solo in prossimità del parto, altre cominciano anche una settimana prima. Assecondando la sua natura, è meglio predisporre un giaciglio in una zona non disturbata della casa, con coperte morbide e stracci in abbondanza.

L’unico segnale sicuro che il parto avverrà entro 24 ore è l’abbassamento della temperatura, che scende molto al di sotto dei valori normali: da 38-38,5 °C passa bruscamente a 37-37,5 °C.
Non dimentichiamo che dal punto di vista comportamentale la nostra presenza è fondamentale per l’equilibrio della madre e dei nascituri. Degli studi hanno dimostrato che, accarezzare spesso la pancia della madre, oltre a tranquillizzarla, rende i cuccioli più inclini al contatto umano.
Prepariamoci quindi al lieto evento allertando anche il veterinario. L’inizio del parto si avverte dal sopraggiungere di tremori, respirazione affannosa e, a volte, vomito, cui segue la perdita del muco cosiddetto “Tappo” e le contrazioni uterine che portano all’espulsione del feto. In media tra l’espulsione di un cucciolo e il successivo possono passare da mezzora ad alcune ore. Se la cagna smette di spingere senza avere partorito nessun cucciolo, o passano più di quattro ore senza che espella il cucciolo successivo, è il momento di chiamare il veterinario che provvederà a somministrare farmaci per aiutare il parto o a eseguire un parto cesareo.
Durante l’espulsione, tra un feto e il successivo o alla fine del parto,la cagna espelle le placente e a volte le mangia. E’ un comportamento assolutamente normale e pare favorisca la involuzione uterina.
I cuccioli nascono ciechi e sordi e l’unica cosa che li muove è la ricerca del cibo, cioè della mamma. Dopo 30 giorni saranno completamente svezzati.

Alla fine del parto la cagna accudisce la cucciolata leccando i piccoli e allattandoli. In genere la nostra presenza è superflua, tranne nel caso di un parto problematico, nel quale l’intervento del veterinario è indispensabile per salvare la vita al cucciolo e a volte anche alla madre. In genere l’istinto è così forte che mamma cagna sa esattamente cosa fare durante tutto il parto e dopo la nascita dei piccoli.

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