
La sindrome ipersensibilità iperattività e una patologia comportamentale in aumento tra alcune razze canine come il Labrador Retriever, Pastori Belga e Fox Terrier. Può essere ritrovata comunque in qualsiasi razza canina e tra i cani meticci.
I proprietari definiscono il loro cane: un grandissimo rompiballe!!!
In realtà il cane non smette mai di saltare, correre, abbaiare, fare le feste, leccare, giocare, prendere oggetti in bocca, mangiare e vomitare, ecc.
Il proprietario ha solitamente le mani e le braccia tutti segnati da morsi e graffiature date senza cattiveria, solo per giocare.
Le attività del cane sono caratterizzate da assenza più o meno totale di struttura, non si riscontra più un’organizzazione sequenziale ed in particolare sparisce la fase refrattaria.
Ogni comportamento infatti dovrebbe essere caratterizzato da 3 fasi: fase appetitiva, fase consumatoria, fase refrattaria.
Se per fare un esempio il cane vuole giocare si eccita alla vista del pallone (fase appetitiva), cominciamo il gioco e progressivamente la motivazione dovrebbe scendere con il passare del tempo (fase consumatoria) finchè sfinito dal gioco il cane non ci riporta più la pallina (fase refrattaria).
In questa patologia il soggetto non ha acquisito gli autocontrolli entro i 3 mesi e ad ogni fase consumatoria segue una nuova fase appetitiva (manca la fase refrattaria).
In sala visita dal Veterinario: abbai assordanti, stridor di unghie sulle piastrelle, oggetti che volano, sguardo attonito dei presenti, ecc.
Sul tavolo da visita: impossibile visitarlo, vi salta addosso continuamente, è attratto da tutto, ecc. segni organici e neurovegetativi (minzione emotiva, bava dalla bocca, ecc.).
E’ una malattia curabile con l’ausilio di un Veterinario Comportamentalista che oltrechè spiegavi come educarlo alla calma sappia impostare un trattamento farmacologico adeguato.
dr. Diego Cattarossi
http://www.diegocattarossi.com/blog

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