In esclusiva per Chihuahua Friends, Gabriella Ruggero allevatrice di chihuahua, ci ha gentilmente concesso un’intervista riguardo al suo lavoro di allevatore di chihuahua.
Tratto dal sito www.delpassodelturchino.it: “Gabriella scoprì nel chihuahua il suo cane ideale, infatti amando le taglie ridotte, quale altro cane è più piccolo di lui? Però non fu facile trovare subito un cucciolo, finché, ad un’esposizione a Genova, acquistò dalla Sig.ra Martinotti “Dacharella’s Topazia” un chihuahua a pelo lungo, con la quale, in seguito ottenne molti successi in esposizione. Non riuscì a finire il campionato, perché una brutta malattia (risoltasi con esito positivo) colpì il figlio di Patrizia e per quasi un anno, i ring espositivi vennero dimenticati. Questo fu l’inizio; poi arrivarono altri chihuahua a pelo lungo dell’ Allevamento “Corte di Montezuma” e i peli corti dell’Allevamento “Del Pasador”.”
Potete leggere di seguito le domande e le relative risposte. Ringraziamo la signora Ruggero per la sua disponibilità.
1) Come è nata la passione per i chihuahua?
Sin da bambine, nella nostra vita c’è sempre stato almeno un cane e le varie riviste o libri sulle razze erano una costante.
Personalmente mi sono sempre piaciuti i piccoli cani e non potendo avere un vero chihuahua, a quei tempi non era facile trovarne, mi accontentai di una piccola meticcia. Ma la passione continuò nel tempo e partecipando alle varie expo, come spettatrice, finalmente li vidi in tutto la loro bellezza e la voglia di averlo si rifece avanti.
Era il 1993, allora si faceva, proprio qua a Genova, lo Special Premier del CCC e vidi, per la prima volta molti chihuahua ed i primi peli lunghi!!!! Che mi affascinarono subito. Da allora contattai vari allevatori e due anni dopo arrivò nella nostra vita la piccola Dacharella’s Topazia, pelo lungo, presa dalla signora Martinotti, figlia di un bel pelo lungo inglese: Dachida’s Red Wolf e delle cagnolina Farfalla Del Mercurio. Lei era un piccolo esemplare ma molto graziosa e fù con lei che cominciai ad andare in expo e fù con lei che iniziò questa mia passione.
2) Come ha iniziato ad allevarli?
Inizia ad allevarli qualche anno dopo, ma sempre più per noi che per vero e proprio allevamento .Mi venne voglia di prendere un’altra femmina, sempre lo stesso anno, proveniva dall’allevamento Corte Di Montezuma.
Con loro feci le prime cucciolate ,ma fù molto complicato affrontare i cesarei quando ben poco sapevano su come procedere nell’intervenire su questi minuscoli cagnolini. Fù un’esperienza a volte difficile, ma fù una gioia la nascita dei primi cuccioli. Naturalmente tenni le femmine ed acquistai i primi maschi, uno sempre dall’allevamento Corte Di Montezuma, uno dal signor Lo Nuzzo. In seguito arrivò un maschio Del Pasador ed anche una femmina e infine il nostro più bel chihuahua dall’allevamento Misty Meadow’s: Misty Meadow’s Black Flash.
Insomma cominciò tutto così per caso e ci ritrovammo ad allevare senza averlo mai programmato.
3) Quali elementi deve avere un allevamento per essere affidabile?
La serietà di non allevare solo ed esclusivamente per interesse veniale, ma sopratutto per seguire una corretta selezione che comprende anche cani da compagnia, perché non tutti gli esemplari nasceranno senza piccoli o grandi difetti. Quindi diffidare di chi proclama sempre di avere esemplari perfetti, piccoli e promettenti da expo, non è possibile non parliamo di una fabbrica di automobili, ma di esseri viventi.
4) Quali sono i requisiti ambientali e igienici che un buon allevamento dovrebbe avere?
La risposta è correlata anche alla domanda precedente un buon allevamento deve assolutamente avere requisiti ambientali ed igienici idonei alla salvaguardia ed alla salute dei soggetti allevati. Quindi ambienti luminosi sia interni, questi saranno anche riscaldati, il chihuahua deve vivere in ambiente riscaldato ed in casa a contatto diretto con gli esseri umani, sia ambienti esterni molto luminosi per permettere ai chihuahua di poter uscire a correre o a sostare tranquilli al sole. Ambienti spaziosi, quindi con pochi soggetti, il sovraffollamento non è consono ad un buon allevamento, seguire troppi soggetti non è possibile se lo si vuol fare nella maniera più consona a crescere soggetti sani ed equilibrati caratterialmente. Ogni esemplare dovrebbe essere seguito per ricevere il giusto imprinting e la giusta educazione, sarà poi compito del nuovo padrone far sì che continui nella crescita, quello che l’allevatore ha iniziato.
5) Quali sono i criteri che segue un buon allevatore, per selezionare i propri cani e formare una propria linea di sangue?
Ogni allevatore ha i suoi criteri allevatoriali, certamente seguiranno tutti una selezione e quindi si cercherà di allevare soggetti con caratteri morfologici e caratteriali, il più possibile vicino allo standard di razza, con magari la predisposizione di ricercare qualità che si avvicinano anche ai gusti soggettivi che ogni allevatore ha. Naturalmente si conoscerà a fondo le varie linee di sangue, le varie caratteristiche e problematiche della razza e con accoppiamenti studiati sulla conoscenza dei pedigrèe, si auspicherà ai risultati sperati, con non pochi sacrifici e magari anche con qualche delusione, nel lungo e laborioso impegno di allevare selezionando.
6) Quanto è importante il peso di un chihuahua?
Il peso del chihuahua è un fattore basilare, essendo la qualità che ne decide la taglia. Il peso è racchiuso da 1,500 kg. ai 3 kg., quindi con un ampio spazio di valori, ma che sono essenziali per allevare in modo corretto e per non eccedere nella ricerca del troppo piccolo, ma nemmeno sfociare nelle taglie troppo grandi, ricordandoci che il chihuahua è il cane più piccolo che esista.
Il peso e la taglia sono importanti anche per una buona struttura, il chihuahua è si un cane piccolo ma con una buona struttura ossea e muscolare che dà comunque peso corporeo.
7) Consigli per l’accoppiamento: quali sono le caratteristiche che devono avere lo stallone e la fattrice?
I riproduttori devono essere sicuramente tipici, con caratteristiche morfologiche e caratteriali inerenti alla razza, essere controllati per le tare genetiche e sopratutto conoscerne a fondo la geneologia per poter lavorare con coscienza, studiando i vari accoppiamenti.
Qual’è, a Suo avviso, il peso minimo che deve avere una fattrice per ridurre al minimo i rischi derivanti dal parto?
Almeno 2 kg., senza essere in sovrappeso. Naturalmente non si avrà la certezza di non aver problemi, conta molto anche la sua struttura ossea, la larghezza del bacino ed altri fattori genetici.
9) Qual’è stata la più grande soddisfazione che ha avuto finora (nell’ambito della Sua attività)?
La mia più grande soddisfazione è quella di vedere chihuahua che mi piacciono, di essere riuscita a fare soggetti che personalmente mi soddisfano e che soddisfano chi li ha vicino a sé.
10) E la sua delusione? (Se ne ha avute)
Mi delude e mi ha deluso molto chi ha acquistato con l’inganno mentendo sulle loro finalità. Chi ha acquistato dicendomi che voleva solo un cane da compagnia, per non spendere e farne poi una fattrice od uno stallone. Mi delude moltissimo il privato che non vede l’ora di far soffrire la sua cagnolina per farla riprodurre, magari avendo comprato una piccola femmina adatta a vivere felice in casa, penso che sia l’ipocrisia a deludermi e la mancanza di rispetto per le decisioni di chi fa sacrifici e vuole lavorare al meglio.
11) C’è un chihuahua (o più di uno) in particolare a cui è personalmente affezionato?
I miei primi chihuahua resteranno sempre nel mio cuore, anche quando non ci saranno più, come la nostra Dacharella’s Topazia che è mancata l’anno scorso ad agosto. Poi a volte ne prediligo alcuni ad altri, ma solo per una questione caratteriale, ma spero sempre di dare ad ognuno di loro l’affetto che si meritano. Certo le vecchiette sono una parte importante della nostra vita.
12) Qual’è il chihuahua della Sua linea di sangue che ha dato più soddisfazioni nelle gare espositive?
Sono stati e sono tanti che mi hanno dato soddisfazione senza però mai avere grandi titoli, anche per la mia poca coerenza e partecipazione alle expo. Ultimamente poi le expo mi deludono molto noto poca professionalità e tanto business….. ma meglio tralasciare.
Anche se come allevatore, penso sia doveroso parteciparvi e frequentarle, un allevatore che non espone i suoi prodotti non denota molta serietà a prescindere di quello che ne sarà il risultato.
13) Come pensa che si evolverà in futuro questa splendida razza?
Penso che se i seri allevatori non smetteranno di battibeccarsi e collaboreranno si andrà incontro, data la moda, ad un decadimento della razza e questo sarebbe un vero peccato dato che sono molti i prodotti italiani che hanno contribuito con successo ad incrementare gli allevamenti anche all’estero.
Purtroppo la nascita di allevamenti improvvisati nelle soffitte o in appartamenti non migliorano certo la tipologia del chihuahua ne sotto l’aspetto morfologico che di salute.
Ma confidiamo anche in giovani allevatori vogliosi di continuare un buon lavoro a loro và la mia stima, ricordando loro di essere sempre molto umili e accettare i consigli ed anche le critiche, sono entrambi costruttivi.
14) Ci sono delle linee di sangue (di chihuahua, a livello mondiale) che L’hanno particolarmente colpita?
Sono molte: Pasador, Misty Meadow’s, Rio Galeria per gli Italiani.
Bramerita, Dachida’s, Dartan, questi ultimi sono grandi nomi per i chihuahua.
15) Quali sono le caratteristiche a cui aspira in un soggetto del Suo allevamento?
Spero che i miei soggetti siano tipici, in salute, con un buon carattere, penso che sia quello a cui ambisce un allevatore. Si auspica a creare un proprio tipo, ossia che rispecchi il prototipo che piace a chi alleva, personalmente mi piace molto lavorare sulle teste del chihuahua, che a mio parere è la parte che più lo caratterizza, la classica forma a mela, la forma degli occhi e la posizione delle orecchie, ma naturalmente non si deve trascurare la costruzione, mai esile e levrettata, il chihuahua è un piccolo cane muscoloso, ben angolato con una potenza e leggiadria nel movimento. Sono queste caratteristiche che aspiro abbia un mio soggetto, anche se è più facile a dirsi che a farsi, ma gli intenti devono sempre essere rivolti alle migliorie.
16) Cosa deve sapere un appassionato che si avvicini al mondo delle esposizioni?
Deve sapere che non è un ambiente molto “facile” che non bisogna demoralizzarsi alle primi delusioni, se siamo convinti del nostro soggetto si deve persistere e si deve cogliere i giudizi e consigli che ne verranno fuori. Perseverare ed osservare, in expo si vedono molti soggetti di varie tipologie e linee di sangue, un neofita imparerà molto ad osservare, si potrà parlare con i vari allevatori e carpire notizie e nozioni molto importanti.
17) Cosa consiglierebbe a chi vorrebbe intraprendere questo mestiere?
Più che un mestiere è una passione, se lo si vuole intraprendere per lavoro, non lo consiglio. Comunque è bene che prima si ci informi il più possibile sulla razza, sulle sue complicanze, che si conosca a fondo le linee più importanti, quelle che più piacciono. Avere almeno un minimo di informazioni di pratica di allevamento e di salute animale e sopratutto prima avere il luogo adatto per iniziare ad allevare e rispettare il codice etico. Sapere che la spesa iniziale sarà copiosa, ma si dovrà iniziare con buoni soggetti e sapere che i sacrifici saranno molti.
18) Cosa significa, secondo Lei, essere un bravo allevatore?
Un bravo allevatore è chi alleva selezionando con passione, chi ama i suoi cani e sopratutto chi ne salvaguardia la salute e li fa vivere nella maniera più consona al loro benessere. Chi non sfrutta i suoi riproduttori in malo modo ma guarda sempre in primis al loro benessere.
19) Quali consigli possiamo dare agli appassionati e a chi vuole acquistare un chihuahua?
Appunto andare da un buon allevatore, osservare e parlare molto con lui. Da chi rispetta i suoi chihuahua da chi è informato sulla razza. Farsi mostrare dove vengono tenuti, vedere i genitori, che siano cresciuti in ambienti puliti e non sovraffollati. Visitare gli allevamenti dove si pensa di rivolgersi, magari anche parlare molto con l’allevatore, si stuferà ma noi avremo raccolto nozioni utili e poi affidarsi anche al nostro istinto, ma prima informarsi moltissimo. Poi sapere che tipo di chihuahua si vorrà, se promettente da expo, se da compagnia, se andrà bene anche con qualche piccolo difetto o se da compagnia ma un buon cane, dei riproduttori, sapere cosa vogliamo e dare all’allevatore il più possibile di informazioni di come ci piacerebbe, tenendo comunque presente che sono esseri viventi e che non si potrà avere l’impossibile. Non avere fretta e diffidare chi dice di avere solo soggetti belli, piccoli e perfetti.
20) Cosa ne pensa della situazione che si è creata da qualche anno riguardo l’attribuzione di parole come toy, micro, teacup, nano, ecc.. e il desiderare un cane da borsetta?
Penso che siano parole usate per incentivare la vendita, purtroppo quando una razza è di moda ne subisce sempre un degrado. La parola toy, si usa ed esiste nello standard di alcune razze come il barbone e quindi erroneamente lo si usa per chiedere chihuahua molto piccoli, spesso fuori standard. Sarebbe bene sempre fare presente che non esistono queste classificazioni e chi le usa non è certo un buon allevatore, selezionatore ed appassionato della razza. Ecco un altro motivo da aggiungere alla precedente risposta, non andare da chi dice avere chihuahua toy, nani, miny, ecc., questo non sarà un buon allevatore.
E’ vietato riprodurre questa intervista senza autorizzazione.

Popularity: 2% [?]