Maria Tina Calabria è esperta in educazione, problemi comportamentali, problemi di relazione tra umani ed animali da compagnia. In esclusiva per Chihuahua Friends, ci ha gentilmente concesso un’intervista riguardo al suo lavoro di educatrice/addestratrice. Le abbiamo rivolto alcune domande, sul comportamento canino, su alcune problematiche che spesso un padrone non comprende o non riesce a gestire, sulla figura importante dell’addestratore canino.
- Quali sono i problemi comportamentali che spesso vengono riscontrati nel cane? E come possiamo interpretarli?
I problemi comportamentali del cane sono vari, esistono dei comportamenti che sono solamente inadeguati al contesto ed altri che sono una manifestazione di veri e propri disagi psicologici. Cani e gatti hanno gli stessi problemi degli umani, ovviamente è il modo in cui li manifestano che può cambiare.
I problemi sono: aggressività ( che è di varia natura), paure, fobie, ansia, ansia da separazione, stress, depressione, problemi psicosomatici, comportamenti ossessivo compulsivi, iperattività, bulimia, anoressia, problemi di igiene in casa, etc.
Nella realtà urbana, il 99% dei problemi è causato da un’interazione scorretta tra umani ed animali, oltre che a fattori genetico/ereditari, un allevamento sbagliato, traumi.
- Quando e perchè è necessario rivolgersi ad un comportamentalista?
E’ necessario rivolgersi ad un esperto del comportamento quando si riscontra un disagio nell’animale, una sofferenza che spesso si manifesta con un problema fisico e con un comportamento anomalo. Il problema per la maggior parte delle persone è riuscire a capire che certi comportamenti non sono normali. Dovremmo a volte provare ad essere più empatici, vale a dire metterci nei panni del cane, per esempio è normale che un soggetto vivente (animale o umano) distrugga tutto ogni volta che rimane solo ? No ovviamente. E’ necessario chiedere aiuto ad un esperto perché prima di qualsiasi cosa ciò che ne emerge è una grande sofferenza interiore nel cane.
- Qual’è il modo migliore per rapportarsi con il nostro cane?
Il modo migliore ed il più complicato è quello di non dare un’interpretazione umana ai comportamenti del cane, ma imparare a conoscere la sua modalità di comunicazione che non è affatto semplice.
Trattare il proprio cane come un cane, non significa trattarlo male, anzi significa forzarsi di imparare le sue modalità comunicative e soddisfare le esigenze del suo repertorio etologico.
- Avendo in casa un cane che ha un carattere dominante o possessivo, se si vuole prendere un altro cucciolo, come ci si deve comportare in modo che il nostro cane lo accetti?
Prima di introdurre un altro soggetto, va fatto un percorso rieducativo ed educativo al primo arrivato. Mai introdurre un secondo soggetto in un ambiente dove il primo cane è considerato il re della casa, si va incontro solo ad una marea di problemi. E’ necessario dare il giusto ruolo ed imparare ad avere una certa leadership.
- Se siamo a tavola, il cane chiede l’elemosina insistentemente. Come fargli perdere questo brutto vizio?
Ignorarlo, ossia non guardarlo soprattutto negli occhi, non toccarlo, non parlargli. In tutti gli esseri viventi i comportamenti ignorati si estinguono, i comportamenti ai quali segue una risposta si ripetono nel tempo.
- Perchè un cane diventa aggressivo? Può essere dovuto anche ad un fatto genetico?
L’aggressività è assolutamente naturale e necessaria per tutti gli esseri viventi per una questione di sopravvivenza. E’ un comportamento aggressivo inadeguato che diventa un problema. Certamente è dovuto anche ad un carattere genetico ereditario ma soprattutto è un comportamento che se rafforzato e non canalizzato con una corretta educazione peggiora in modo esponenziale.
- Come comportarsi per correggere l’aggressività verso gli altri cani che incontra per strada o verso le persone, specialmente i bambini?
Non è possibile rieducare da soli un soggetto con un comportamento aggressivo nei confronti delle persone e bambini. E’ un percorso rieducativo delicato e complesso che va affidato ad una figura esperta, la maggior parte delle volte proprio a causa di una mancanza a livello di conoscenza delle dinamiche mentali e psicologiche la gente peggiora e rafforza in continuazione certi problemi.
Se un cane ha brutti vizi, la colpa è sempre del padrone?
Certo i vizi non sono altro che concessioni gratuite e scorrette che vengono date dal compagno umano. Esattamente come nell’educazione dei bambini dare, concedere ed amare troppo o in modo morboso porta a degli squilibri.
- Quando un cane è morbosamente attaccato al suo padrone, cosa si può fare per non farlo soffrire e farlo stare sereno anche quando non possiamo portarlo con noi?
L’ansia da separazione e quindi la morbosità di un rapporto è un problema di entrambi i soggetti interlocutori, cioè un cane che ha difficoltà a separarsi vive con un soggetto umano che ha le stesse problematiche, quindi i comportamenti dell’uno e dell’altro si rafforzano vicendevolmente.
Prima di fare un percorso rieducativo al cane è necessario comprendere cosa investe sull’animale dal punto affettivo il compagno umano. Il percorso rieducativo è necessario su entrambi.
- Come mai alcuni cuccioli diventano paurosi verso tutti e tutto?
La paura nel cucciolo dipende da una mancanza di familiarità e conoscenza degli stimoli esterni. Se un cucciolo viene allevato nei primi mesi di vita in una condizione di deprivazione sensoriale, cioè tenuto in uno stato di solitudine, di mancanza di rapporti con la vera realtà svilupperà nel corso dello sviluppo delle paure o fobie. Ricordiamoci comunque che ogni soggetto vivente ha una parte di personalità dovuta all’indole. Le paure e le fobie così come tutti gli altri problemi vengono rafforzati da dinamiche di interazione scorrette.
- Come conquistare la fiducia e farci ascoltare dal nostro amico a quattrozampe?
La fiducia di un animale o di un umano si guadagna instaurando un rapporto equilibrato, basato su uno scambio reciproco e continuo di dare e avere. Fondamentale è l’autorevolezza e la forza mentale nelle relazioni e non l’autorità. Essere autoritari significa doversi imporre, essere autorevoli significa Carisma.
- Ci sono dei comportamenti che per noi umani sono “strani”.. tipo quando il cane si rincorre la coda o scava su divani e coperte, ulula, quando fanno così..cosa vogliono esprimere?
Alcuni di questi sono semplicemente dei retaggi atavici, es. scavare sui divani per il cane è come scavarsi la tana. L’ululato è una forma di comunicazione, è un richiamo, un voler comunicare ad altri soggetti “Io sono qui”. Rincorrersi la coda non è un gioco ma rientra nei comportamenti problematici.
- Il cane cosa ci comunica quando cerca di “montare” i suoi peluche? Chi cerca di dominare? Come ci si deve comportare in questo caso?
Il cane che “monta” i peluche, magari davanti ai suoi compagni umani, sta dimostrando di essere lui a comandare, in verità è un espressione di dominanza nei confronti del proprietario ma non osano farlo direttamente a lui.
Se il cane “monta” significa che si sente autorizzato a farlo, quindi non bisogna capire come farlo smettere ma bisogna porsi la domanda “in che cosa sbaglio nella sua educazione ? Qual’è la motivazione per la quale si sente in dovere di dominarmi?”. Quando con l’aiuto di un professionista serio si comprendono gli errori di relazione, andando a modificare le dinamiche di interazione certi comportamenti si estinguono automaticamente.
- Cosa è bene concedergli e cosa rifiutargli?
E’ bene concedergli i suoi giochi e non giochi umani, è bene la sua cuccia e non il letto, è bene educarlo alla deferenza e non a pretendere.
- C’è un episodio che l’è rimasto più impresso legato ad un suo “allievo” canino?
Certo è il caso di un bassottino che si stava lasciando morire di anoressia causata da una separazione molto traumatica e da una mancanza di stimoli sufficienti alla sua personalità. Dopo avermi conosciuto e familiarizzato, ovviamente con qualche incontro, nonostante le resistenze della proprietaria che insisteva nel dirmi che non ce l’avrei mai fatta a farlo mangiare, inaspettatamente dopo un incontro basato solo su attività ludiche e di attivazione mentali, ha mangiato davanti a me ed in modo anche avido una scatoletta intera di pappa.
A me vennero le lacrime agli occhi perché l’anoressia è un problema da me conosciuto e vissuto sulla mia pelle per un lungo periodo, ben 10 anni, la proprietaria mi ha odiato e non ha più voluto che andassi. Ovviamente era una donna con problemi. Il bassottino non voleva più che andassi via.


Popularity: 2% [?]